Stabilizzazione - rolfingfede

Federico Zeni
Massoterapia
Rolfing
Osteopatia
ARMONIZZARE IL CORPO IN GRAVITA'
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Stabilizzazione

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Da non confondere il retto addominale e gli obliqui con il trasverso!
Nella 3° fig.da sin. notiamo come il trasverso abbia le fibre orizzontali

La stabilizzazione consiste nella facoltà della muscolatura posta sul nucleo centrale del corpo di mantenere la colonna ben salda all'interno delle sue curve fisiologiche.Non permette quindi alle vertebre di muoversi troppo oltre il loro limite.
Questo nucleo centrale è composto essenzialmente di due fascie muscolari:

  • una esterna che comprende il retto dell'addome (tartaruga), e gli obliqui esterni ed interni.

  • una interna composta dal muscolo trasverso dell'addome.

Possiamo vedere queste due fascie come due cinture di contenimento dell'addome e come motori del tronco rispetto al bacino.
La fascia o cintura esterna
presenta delle fibre con delle linee di forza verticali ed oblique e le sue inserzioni non hanno alcuna espansione sulla colonna, quindi la sua azione primaria è quella di muovere il tronco nei confronti del bacino.Se pensiamo che questi muscoli esterni si collegano alle coste ed al bacino, è ovvio che una loro contrazione provocherà un avvicinamento della cassa toracica al bacino e indirettamente ciò farà ridurre la normale curva lombare.Questo si riflette in un maggior carico sui dischi vertebrali.
Ma non solo: pure la respirazione risulterà ristretta, essendo le coste tirate verso il basso il torace non potrà espandersi come vorrebbe e l'inspiro si concentrerà nella zona alta del torace causando ulteriori tensioni ai muscoli cervicali.
Ecco, quindi, il motivo per cui una muscolatura troppo tonica o cronicamente accorciata del "corsetto esterno" non conferisce grandi potenzialità nella stabilizzazione della colonna ma, anzi, potrebbe rivelarsi addirittura un fattore che contribuisce al dolore lombare.
La fascia o cintura interna,
presenta fibre a direzione orizzontale le quali si inseriscono: dietro sulla fascia lombare e davanti sulla linea alba al centro dell'addome, in maniera molto sintetica. La sua contrazione contribuisce in primis a ridurre il "giro vita", tira in dentro la pancia.Pur essendo un muscolo espiratore, la sua contrazione non impedisce al torace di espandersi.
Ma la sua peculiarità di stabilizzatore viene espressa quando con la sua contrazione, in special modo della zona bassa tra l'ombelico ed il pube, stimola la fascia lombare la quale di riflesso fa contrarre i multifidi.Essi sono i muscoli che stabilizzano le vertebre.E' un po' come una reazione a catena: la contrazione del trasverso stimola la fascia lombare che a sua volta stimola il multifido.
Incredibilmente, questo muscolo se è ben allenato e coordinato, si contrae prima di ogni nostra azione, addirittura nel momento in cui pensiamo di alzare un braccio o una gamba.
Succede spesso che un utilizzo eccessivo degli addominali esterni porti a una loro dominanza nei confronti del trasverso, il quale non riesce più ad attivarsi in maniera efficiente.
In questo modo si viene a creare un deficit di stabilizzazione.

ESERCIZI

Quando si vuole portare beneficio in casi di lombalgia, oltre ad effettuare esercizi di mobilizzazione vertebrale e potenziamento muscolare, non bisogna dimenticare il passo fondamentale che è quello di rieducare il trasverso a contrarsi in maniera coordinata ed efficiente.(Esercizi tratti dal libro: Equilibrare la postura, della rolfer Mary Bond)
Trasverso 1°: Attivare il Trasverso dell’addome:
Posizione quadrupedica, aprire bene le mani, scapole in direzione sacrale in modo da aprire un po’ il petto.Sguardo 30cm più avanti delle mani.Il bacino deve essere in posiz.neutra con una normale curva lombare.
Fare alcuni respiri e sentire che il respiro riempie la cassa toracica in ogni direzione, avanti e dietro.
Poi, prima di inspirare di nuovo, portate lentamente e gradualmente la pancia in dentro.Focalizzare l’attenzione sulla zona posta appena sopra il pube, immaginare che il bikini stringa e faccia rientrare e salire l’intestino.Insieme alla sensazione della pancia che sale notate se percepite una debole sensazione nella zona lombare.
La contrazione del muscolo trasverso deve essere circa il 25% di quello che potrebbe essere il massimo.Ripetere più volte questi passi.
Poi, cercate di respirare in modo tranquillo mantenendo la contrazione addominale.Effettuate 10 cicli respiratori.
NOTE: La lordosi lombare deve mantenersi neutra.Il respiro non deve essere forzato o subire impedimenti, ciò significa che si stanno usando gli addominali e non il trasverso.
Trasverso 2°: La tavola volante:
Posizione quadrupedica, come nell’eserc. di "curva e arco", tirare la pancia in dentro leggermente, premere con il palmo dx e lo stinco sin sul pavim. e contemporaneamente estendete la coscia dx in linea col tronco.Il movim.deve essere lento e controllato, la rotula deve guardare sempre verso terra.Non perdere il peso dalle mani.
Eseguire tre cicli di respiro a gamba sollevata poi ripetere con l’altra gamba.
Per rendere l’esercizio più difficile, dopo avere sollevato la gamba dx portare il braccio sn in linea col corpo.Mantenere la contrazione nel trasverso, tenere aperto il pavim.pelvico, petto aperto.Non ruotate la gamba all’esterno.La respirazione deve essere fluida e piena.
Federico Zeni - via Vallusella 6 - 38038 Tesero TN - tel.331 185 4003 - zenifede@gmail.com
Il Rolfing e l'osteopatia sono tecniche del benessere che non sostituiscono le terapie mediche e sono successive alla diagnosi medica.
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