Orientamento - rolfingfede

Federico Zeni
Massoterapia
Rolfing
Osteopatia
ARMONIZZARE IL CORPO IN GRAVITA'
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Orientamento

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La relazione che il corpo ha con l'ambiente circostante è strettamente dipendente dalla percezione della gravità.Esso si adatta in maniera dinamica in modo da potersi muovere con il minor dispendio energetico.
Questa capacità di adattamente dipende da svariati fattori tra cui la percezione del suolo, la"terra", che può trasmettere la sensazione di stabilità e quindi sicurezza.
Ma perchè tale sensazione possa integrarsi con le altre variabili necessarie allo scopo di stare e muoversi in gravità in modo ottimale, è indispensabile che la reazione del suolo possa salire lungo il corpo.
Quindi, dobbiamo aprire le valvole che permettono alla percezione della gravità di fluire dai piedi fino al capo.
Allo scopo, curiamo l'apertura del pavimento pelvico in modo da rendere la curva lombare mobile e creiamo una lieve contrazione della parte bassa dell'addome col muscolo trasverso per renderla stabile.
Rendiamo il respiro facile ed economico attraverso il buon utilizzo del diaframma.
Arriviamo quindi ai "piani alti" attraverso il collo, là dove risiedono i più importanti sensori e l'unità centrale che gli elabora. Infatti, la vista, l'udito e l'apparato vestibolare mandano continuamente input al cervello che li relaziona con quelli giunti dal basso (piedi).
Ecco allora che piedi, vista e orecchio interno rappresentano i sensori più importanti che il corpo utilizza per negoziare con la gravità.
Questi tre sensori devono essere perfettamente integrati tra di loro.Ad esempio, se gli occhi dominano sugli altri sensi si perderà la sensibilità dei piedi e di conseguenza la stabilità complessiva.
Molto importante è, perciò, rendere collo e testa liberi da ogni restrizione in modo che i loro sensori riescano a trasmettere i corretti segnali.


ESERCIZI (tratti dal libro: Equilibrare la postura, della rolfer Mary Bond)
Si tratta di esplorazioni che migliorano la consapevolezza della relazione tra organi di senso del viso e mobilità cervicale.
Di fatto, con una migliore scioltezza del capo, otteniamo un miglior orientamento che si ripercuote su tutto il corpo.
Distinguere il cranio dal viso:
  • Seduti in modo corretto, con la giusta curva lombare, il pavim.pelvico e il torace aperto, piedi in appoggio leggermente più avanti delle ginocchia, provare a ruotare il capo partendo dalla parte posteriore della testa, immaginando di avere gli occhi dietro.
  • Girare a Dx, Sn, in alto e basso pensando al movimento del retro cranio, non del viso.Provare alcuni minuti.
  • Tornare a fare qualche movimento pensando al viso e notare come come il capo si sposta in avanti perdendo un po' di fluidità nei movimenti.Se la testa si sposta in avanti, a causa del suo importante peso devono essere reclutati dei muscoli che irrigidiscono la mobilità.Quindi, quando si porta attenzione al retro del capo molti muscoli del collo, sia anteriori che posteriori, trovano un miglior equilibrio.In questo modo si riduce la compressione cervicale ed il collo diviene più mobile.
  • Provate ad alzarvi e a camminare per notare come una miglior percezione del capo-cervicale renda più mobile tutta la colonna e le spalle.
Visione ristretta e periferica:
  • Stando in piedi su una sola gamba, puntate con gli occhi un oggetto, cercando di trovare l'equilibrio aggrappandovi con la vista all'oggetto stesso.Notare lo sforzo di gambe e piedi per rimanere stabili.
  • Ora prendetevi un attimo per rilassare occhi e gambe, sentire la temperatura e consistenza del pavimento su entrambi i piedi.
  • Quindi, usando una combinazione di campo visivo ristretto e periferico per guardare lo stesso oggetto, mettetevi  di nuovo sulla stessa gamba.Dimenticatevi di stare in equilibrio, concentratevi solo sulla pelle della pianta del piede.
Potete notare che se si espande la vista prima di andare su una sola gamba, risulta più facile trovare l'equilibrio.E' come se stringendo la vista anche lo spazio interno alle articolazioni si facesse stretto.
Dare il benvenuto:
  • In piedi, trovare una postura sana con i piedi ben radicati al suolo, il pavim.pelvico aperto.Cercate di ammorbidire gli occhi, le labbra, la mandibola, la lingua, le mani.
  • Una volta consapevoli dell'ambiente circostante, provate ad allungare in avanti le braccia come per accogliere qualcuno.
  • Ora provate a puntare lo sguardo, premere la lingua al palato, corrugare la bocca, quindi portate ancora una volta le braccia avanti.
  • Notate come il gesto diventa meno accogliente.
Se si crea una contrazione nella testa, a qualsiasi livello, tutti i movimenti del corpo risultano meno fluidi e spontanei.
Federico Zeni - via Vallusella 6 - 38038 Tesero TN - tel.331 185 4003 - zenifede@gmail.com
Il Rolfing e l'osteopatia sono tecniche del benessere che non sostituiscono le terapie mediche e sono successive alla diagnosi medica.
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