La tensegrità - rolfingfede

Federico Zeni
Massoterapia
Rolfing
Osteopatia
ARMONIZZARE IL CORPO IN GRAVITA'
Vai ai contenuti

Menu principale:

La tensegrità

Documenti

La Tensegrità è una proprietà con cui una struttura viene costruita.Essa prevede l'utilizzo di elementi sottoposti a sforzi di compressione (Puntoni)  e trazione ( Tiranti ).
Le costruzioni che ne derivano presentano grande stabiltà nei confronti del loro esiguo peso.

Se i tiranti sono rappresentati da elementi elastici, come nel caso di questa sfera, possiamo schiacciare tutta la costruzione o parte di essa ottenendo una deformazione ma non il collasso.La deformazione porterà tensione in ogni elemento del modello, ma il volume complessivo verrà in massima parte conservato.Cosi se tagliamo un elemento elastico o eliminiamo un elemento rigido, la struttura nel complesso manterrà forma e volume.
Possiamo assimilare le ossa come gli elementi rigidi
, i puntoni, mentre la fascia connettivale come gli elastici, i tiranti.
I muscoli rappresentano gli attuatori
, cioè gli organi che hanno il compito di apportare le deformazioni strutturali.  

da Tom Myers (www.anatomytrains.com)
"....la maggior parte di noi pensa al nostro corpo come ad una struttura simile a quella di una costruzione in cui i mattoni sono uno sovrapposto all'altro per formare i vari piani. Così crediamo che lo scheletro sostenga una struttura a blocchi in cui la testa è sopra il collo, che a sua volta è sopra alle spalle, al torace, all'addome, al bacino e così via. Il tutto considerato come un sistema di continua compressione dall'alto verso il basso. In realtà non consideriamo che senza la presenza dei tessuti molli l'intero scheletro cadrebbe a terra. Il modellino a sfera è un insieme di bastoncini tenuti insieme da alcuni fili elastici. La particolarità sta nel fatto che i bastoncini creano una struttura anche se non si toccano tra di loro. Il nostro corpo è molto simile a questo modellino in quanto se eliminiamo i tessuti molli (gli elastici) tutte le ossa cadono a terra. Siamo abituati ad immaginare il nostro scheletro in piedi, come lo vediamo nei modellini di anatomia, ma le cose non stanno affatto così. Le ossa sono sorrette dai tessuti molli così come gli elastici tengono insieme i bastoncini. Ma il concetto più importante che il modellino ci insegna è che se si  sposta o tira il capo di un bastoncino, automaticamente si crea una deformazione dall'altro lato. Così succede anche nel nostro corpo: se per qualche motivo si crea un accorciamento in un lato, automaticamente portiamo in tensione molte altre zone collegate e ciò può provocare dolore.

Così è possibile avvertire un dolore al collo, ma in realtà la causa è il fondo schiena.
Alcune tecniche vengono utilizzate per per portare le ossa nella loro giusta posizione, ma spesso posture, traumi, lesioni di vecchia data modificano i tessuti molli in tale modo che ben presto tendono a riportare le ossa fuori posizione. Quindi, ove possibile, ciò che bisognerebbe fare è rimettere a posto l'intero sistema miofasciale del corpo così che le ossa possano rimanere a posto.....

Federico Zeni - via Vallusella 6 - 38038 Tesero TN - tel.331 185 4003 - zenifede@gmail.com
Il Rolfing e l'osteopatia sono tecniche del benessere che non sostituiscono le terapie mediche e sono successive alla diagnosi medica.
Torna ai contenuti | Torna al menu