La Fascia connettivale - rolfingfede

Federico Zeni
Massoterapia
Rolfing
Osteopatia
ARMONIZZARE IL CORPO IN GRAVITA'
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La Fascia connettivale

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Intervista a Luigi Stecco (http://www.anatomytrains.it)
Può spiegarci semplicemente che cos’è la fascia ?


«Ci provo. E’ un insieme membranoso molto esteso, composto da tessuto connettívo, che mette in collegamento tutte le parti del corpo, rivestendo i muscoli e invaginandosi tra le fibre muscolari. La fascia è una membrana che si stende su tutto il corpo immediatamente sotto la pelle. Mentre la pelle ha funzione percettíva, ríparativa ecc, la fascia ha una fiinzíone di collegare, coordinare un’articolazione con l’altra, di coordinare l’insieme del corpo.

Quindi sincronizza l’azione di ciascuna parte del corpo con il tutto. Più semplicemente è quella membrana bianca che contorna i muscoli. La membrana, per fornire un ulteriore chiarimento, corrisponde alle fibre collagene bianche che avvolgono la carne che si compera in macelleria. Viene chiamata anche fascia di contenzione proprio perché avvolge il muscolo».
Qual è la sua funzione?


«Per la medicina ufficiale ha sempre avuto, appunto, un ruolo di contenzione, di riempimento.

Oggi le cose sono cambiate. Si è visto che essa si espande all’interno del muscolo con il perímisio e con l’endomisio. Queste espansíoni trasmettono alla fascia profonda la contrazione della singola fibra muscolare. In conseguenza di tali collegamenti la fascia diventa il direttore di orchestra che sincronizza il crescendo di alcuni muscoli e il diminuendo di altri. Il risultato di questa armonia è il gesto motorio».

Dove è la novità?


«Finora il compito di sincronizzare il movimento era attribuito esclusivamente al sistema nervoso. Ma a un certo punto i neurofisiologi stessi hanno cominciato a domandarsi come potesse il cervello controllare tutte le variabili che ci sono in un gesto motorio. Così approfondendo si è visto che queste variabili possono essere coordinate dalla fascia, dal tensionamento di questa membrana su cui sono inserite tutte le fibre muscolari. Se la membrana, che è l’elemento coordinante, diventa più rigida, più rugosa, più densíficata l’effetto inevitabile è la scoordinazíone motoria. La causa della densíficazione della fascia va ricercata in traumi, sovrauso (per esempio il gomito del tennísta), lavori duri, cattivo stile alimentare. Preciso. A densificare la membrana sono soprattutto tre fattori: meccanico (sovrauso), chimico (l’alimentazione) e i fattori fisici come il freddo e il vento che rendono meno fluida la membrana e la rendono meno irrorata dal sangue».

Cosa si intende per densificazione?


«Non è altro che un accumulo di neocollagene prodotto dalla fascia per riparare le lesionì dovute, come abbiamo già accennato, a eccessive sollecitazioni meccaniche, chimiche e traumatiche. Questa riparazione o compenso serve a dare un precario equilibrio all’organismo. L’equilibrio che ne deriva non è fisiologico per cui spuntano alterazioni  strutturali e funzionali, nonché sindromi dolorose».

In parole povere, cosa comporta la densificazione?


«Quando la membrana è meno elastica, perde la sua futizione di coordinazione sui muscoli e quíndi il movimento è meno libero. Un bel giorno ci si alza, al mattino, e ci si sente rigidi e duri nei movímenti. Il motivo? Molto probabilmente l’articolazione è stata mossa in un modo non fisiologico, poco naturale e così fa capolino la rigidità e dopo un po’ arriva il dolore. La causa, è d’obbligo ripeterlo, non è da ricercare nell’articolazione ma nella fascia. Questo, però, è un vantaggio dal punto di vista terapeutico perché la fascia si può manípolare. L’osso, il muscolo, il nervo non sono malleabili dall’esterno, non sono deformabili».

La fascia è una formazione di tessuto connettivo che avvolge muscoli, ossa, visceri.Le varie fascie sono poste su strati, dal più superficiale a quello profondo.
Abbiamo quindi:

  • La fascia superficiale posta appena sotto la pelle (Ipoderma) E' costituito prevalentemente di adipe e può arrivare anche a 10 cm di spessore.

  • La fascia profonda si trova sotto quella superficiale ed avvolge ossa e muscoli.

  • L'epimisio è la fascia che avvolge ogni singolo muscolo, il perimisio avvolge un fascicolo muscolare ( un gruppo di fibre) e l'endomisio che avvolge un solo fascicolo.

E' interessante notare che tutti questi strati fasciali sono tra loro interconnessi.

Una dissezione della fascia pettorale superficiale nell’area sternale. Notare come la fascia sia asimmetrica, la “X” attraverso lo sterno è  più prevalente da una parte che dell’altra, quasi certamente come risultato dell'utilizzo frequente di uno schema motorio asimmetrico.(vedi un giocatore di tennis, di golf, barbiere, dentista, ecc.)

Federico Zeni - via Vallusella 6 - 38038 Tesero TN - tel.331 185 4003 - zenifede@gmail.com
Il Rolfing e l'osteopatia sono tecniche del benessere che non sostituiscono le terapie mediche e sono successive alla diagnosi medica.
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