Appoggio - rolfingfede

Federico Zeni
Massoterapia
Rolfing
Osteopatia
ARMONIZZARE IL CORPO IN GRAVITA'
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Appoggio

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Il Piede
E' composto da 26 ossa più 2 sesamoidi (28 totali).
Il piede rappresenta il punto fisso al suolo su cui grava l'intero peso del corpo.
In esso vi sono dei nervi recettori cutanei ad alta sensibilità (0.3 g) e rappresentano l'interfaccia costante tra l'ambiente
e il sistema dell'equilibrio. Le informazioni plantari infatti sono le uniche a derivare da un recettore fisso a diretto contatto col suolo.  
Il piede, nel corso dell'evoluzione, per le esigenze sorte nell'assunzione della stazione eretta e della deambulazione bipodale, risulta un diaframma atto ad assorbire e smistare le forze esterne (ambientali) e interne (muscolari), relativamente agli infiniti piani dello spazio.
Il piede, nel suo ruolo di "base antigravitaria", durante il cammino, in un primo tempo prende contatto con la superficie di appoggio adattandosi ad essa e rilasciandosi, successivamente si irrigidisce durante la spinta, divenendo una leva per "respingere" la superficie stessa. Il piede deve quindi alternare la condizione di rilasciamento con la condizione di irrigidimento.Per ottenere questa condizione, tutte le ossa devono potersi muovere le une rispetto alle altre in modo che i tre archi del piede svolgano il loro ruolo di molla ammortizzatrice e attuatore di spinta.
In molti casi in cui si hanno disfunzioni troviamo debolezza dei muscoli che generano gli archi e rigidità fasciale.

ESERCIZI
Abbiamo visto sopra la complicata architettura ossea del piede.Esso rappresenta le fondamenta del corpo e , come in ogni costruzione, è dalle fondamenta che dipende tutta stabilità delle strutture soprastanti.Molti ortopedici e terapisti sono concordi nel sostenere che lo squilibrio nei piedi è una tra le principali cause di dolore lombare, problemi alle spalle, alla cervicale ed addirittura alla mascella.
Per convicerci di ciò è sufficiente fare il seguente esperimento: proviamo a camminare su un pavimento gelido, o simuliano che lo sia; notiamo come i piedi si sollevino per ridurre al minimo il contatto.Ma con essi si solleva tutto il corpo come se volesse aiutare i piedi nel loro intento.I passi si accorciano, i glutei ed il pavim.pelvico si contraggono, le spalle si alzano ed il respiro è trattenuto.Quando piedi e gambe sono contratti, vengono a mancare le sensazioni di sostegno, equilibrio e sicurezza.Se non sentiamo bene il pavimento cerchiamo appoggio altrove: nel pavimento pelvico, visceri, resiro, spalle ecc.
Un buon appoggio a terra influenza anche alcuni aspetti psico emozionali.Non a caso si dice "Stare con i piedi per terra". Questo modo di dire viene riferito a chi dimostra, abitualmente, senso di responsabilità nell'affrontare le cose e non si lascia perciò trascinare con facilità dalla fantasia e dal sentimento.
Esplorazione 1
In piedi scalzi, guardando avanti, osserviamo come il peso del corpo cade sul pavimento.
E' più sul piede sn o sul dx? E' più sul tallone o sulle dita? E' più sull'arco esterno o sull'interno?
Un' asimmetria di appoggio tra un piede e l'altro può indicare un problema di rotazione vertebrale, scoliosi, o del bacino.Sicuramente l'origine del problema può partire sia dall'alto che dal basso, cioè dai piedi.
Esplorazione 2
In piedi scalzi, guardando avanti:
provate a mettere il peso del corpo sull'arco interno.Si dovrebbe sentire la tendenza del corpo ad andare verso il basso, a collassare perdendo stabilità.Provate anche a fare qualche passo e notate come cambiano le strutture a livello di bacino, pancia, spalle.Questi sono gli effetti di un piede piatto.
Ora mettete il peso sull'arco esterno:il corpo si solleva e si irrigidisce.Lo stesso avviene durante il cammino che diventa ondeggiante di lato.Questi sono gli effetti di un piede cavo, rigido.
Esercizio 1: rilassare gli archi
In piedi, mettete una palla da tennis sotto il piede dx appena avanti al calcagno e non proprio in centro ma un po' spostata verso l'esterno.
Giocando con le ginocchia, lentamente spostate il peso del corpo sulla pallina.Mantenete il peso per due lenti respiri e ripetete 5 volte.Togliendo la pallina si dovrebbe percepire un tallone molto più ampio.
Ripetere tutto con l'altro piede.
Alla fine del rilassamento, i piedi si sentono più appoggiati, il peso del corpo spostato più avanti, sull'avampiede.
Stando con il peso sui talloni i muscoli anteriori del corpo si contraggono per evitare di cadere all'indietro ma al contempo si irrigidiscono anche i musc.posturali della colonna.
Un peso distribuito su tutta la pianta contribuisce a rilasciare tensione in ogni distretto del corpo, migliora l'orientamento e la respirazione.
Federico Zeni - via Vallusella 6 - 38038 Tesero TN - tel.331 185 4003 - zenifede@gmail.com
Il Rolfing e l'osteopatia sono tecniche del benessere che non sostituiscono le terapie mediche e sono successive alla diagnosi medica.
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